Ungà. Giuseppe Ungaretti e l'arte del XX secolo

Dal 13.12.2014 al 15.02.2015

GRAZIE ALL'INTERESSE DIMOSTRATO DA TUTTI I VISITATORI LA MOSTRA UNGA'. GIUSEPPE UNGARETTI R L'ARTE DEL XX SECOLO E' PROLUNGATA FINO A DOMENICA 15 FEBBRAIO 2015

 

Si inaugura sabato 13 dicembre alle ore 18, alla Galleria Biffi Arte di Piacenza, la mostra UNGA’ Giuseppe Ungaretti e l’arte del XX secolo  a cura di Angela Madesani

Sono esposte opere degli artisti dei quali il poeta si è occupato: Giacomo Balla, Mirko Basaldella, Umberto Boccioni, Edita Broglio, Corrado Cagli, Giuseppe Capogrossi, Carlo Carrà, Fabrizio Clerici, Raffaele Castello, Giorgio de Chirico, Bona De Pisis, Piero Dorazio, Jean Fautrier, Roberto Fasola, Pericle Fazzini, Felice Filippini, Franco Gentilini, Guido Gonzato, Carlo Guarenti, Renato Guttuso, Maria Mancuso Grandinetti, Guglielmo Janni, Arturo Martini, Mirea, Beverly Pepper, Enrico Prampolini, Carlo Quaglia, Ottone Rosai, Anna Salvatore, Ruggero Savinio, Maria Signorelli, Ardengo Soffici, Lorenzo Tornabuoni, Wladimiro Tulli, Lorenzo Viani.

Sono inoltre in mostra le fotografie di Ugo Mulas e Paola Mattioli e un omaggio a Ungaretti di Leonardo Genovese

Giuseppe Ungaretti (Alessandria d’Egitto 1888 - Milano 1970) è, come tutti sanno, uno dei maggiori poeti del XX secolo. Sin da giovane età si è interessato alla storia dell’arte e all’arte a lui contemporanea. In tal senso ha dato vita a molti testi dedicati agli artisti, con i quali ha intrattenuto, in parecchi casi, come con Rosai, Soffici, Carrà, veri e propri rapporti di profonda amicizia. 

La mostra, che inaugurerà il 13 dicembre negli spazi di Biffi Arte, a Piacenza ed il volume, che l’accompagna, edito da Nomos edizioni, sono curati dalla storica dell’arte Angela Madesani. 

Ci si propone così di fare luce su questa interessante parabola nella vita di Ungaretti. 

Nel corso degli anni il poeta ha scritto numerose introduzioni a cataloghi di gallerie private e parecchi articoli su giornali e riviste.

Una quarantina di anni fa la Mondadori ha pubblicato nella collana dei Meridiani un volume intitolato Saggi e interventi, dedicato alle  prose letterarie e artistiche, del poeta di origini toscane, in cui sono pubblicati solo alcuni dei testi che Ungaretti ha scritto sull’arte. 

La curatrice e ideatrice della rassegna ha proposto così alla galleria piacentina e alla casa editrice varesina di ripubblicare tutti i testi di argomento artistico che non sono contenuti nel volume dei Meridiani. Testi che sono nati come introduzioni ai cataloghi delle mostre dei diversi artisti, in gallerie perlopiù milanesi e romane, dagli anni Trenta agli anni Sessanta o come articoli su periodici di diverso genere. 

In quel periodo particolare della storia dell’arte e della cultura non era cosa desueta che i poeti scrivessero d’arte. L’iniziativa è, infatti, tesa a sottolineare l’atmosfera di quel momento di scambi, relazioni tra i diversi ambiti della cultura. Poeti e scrittori erano in continuo contatto con gli artisti così da creare comunità culturali ed esistenziali che hanno dato vita ad esperienze uniche. 

Si pensi in tal senso al rapporto tra il pittore Jean Fautrier e quello che lui chiamava Ungà. Il pittore rimane affascinato, stordito dall’intelligenza umana e poetica di quel grande uomo che la vita aveva così fortemente segnato, ma che continuava a emanare un sorriso ammaliante e che fino alla fine dei suoi giorni è rimasto profondamente attratto dal suo circostante. Ungaretti scrive sul pittore l’informale francese alcune fra le sue più belle pagine. 

La mostra che ospiterà una o più opere di ciascun artista del quale Ungaretti si è occupato rappresenta l’occasione per un approfondimento di uno degli aspetti della prosa ungarettiana che non ha ancora ricevuto le dovute attenzioni, riproponendo testi e riflessioni ormai introvabili.