Alfredo Casali. Tutto lo spazio che vuoi

IN CORSODal 02.12.2017 al 14.01.2018

A cura di Chiara Gatti

La Galleria Biffi Arte ospita una nuova personale di Alfredo Casali, curata da Chiara Gatti. Venti dipinti a olio (per la maggior parte inediti) e una selezione di carte svelano la ricerca recente del maestro piacentino reduce da alcune mostre importanti allestite nel corso dell'ultimo anno anche a Napoli, Milano e Busto Arsizio. Autore di immagini poetiche, in cui il rigore della composizione è spezzato da indizi visionari, brani narrativi nascosti nello spazio impalpabile del quadro, Casali cita e rilegge in forme intime la lezione del grande astrattismo lirico di Klee e Licini, riflettendo sul linguaggio stesso della pittura. Il suo lessico essenziale alterna segni minimali, giochi di velature, geometrie irregolari, una figurazione evocata da presenza iconiche, archetipi radicati nella memoria: la casa, la nuvola, la tavola, la neve. Elementi dal timbro arcaico, incisioni rupestri, disegni infantili; fattori diversi si mescolano in atmosfere sospese. Lo spazio ha qui un valore mentale, una dimensione infinita. Il titolo – legato a un ciclo di opere esposte - “Tutto lo spazio che vuoi” allude proprio all'estensione indefinibile, allo sguardo libero da confini, ai margini rotti, alle prospettive aperte. La pittura è intesa come un passaggio, un varco, un panorama incalcolabile. Poche tracce di un vissuto quotidiano concentrano la tensione in primo piano, sul fusto di un albero sottile, sul muro invisibile di una dimora che galleggia in assenza di gravità. Tutto il resto è, dunque, spazio. Casali gioca col sogno ma non perde di vista la misura. Ricorda Melotti e la sua capacità di sintetizzare l'universo in una linea: la traiettoria di una goccia di pioggia. E non dimentica neppure Morandi, l'equilibrio perfetto di pochissimi oggetti – due pani, una tazza – orchestrati sulla tela con ritmo quasi musicale. Saranno presenti lungo il percorso alcuni esemplari di un nuovo ciclo tematico, dal titolo “Geometrie familiari”. Il catalogo – in italiano e in inglese – è concepito come un libro d'arte, contiene testi di Chiara Gatti, Susanna Gualazzini e poesie di Alberto Pellegatta.